Quando parliamo di alluminio, facciamo riferimento ad un materiale che ha una difficile reperibilità in natura e viene estratto da altri minerali come la bauxite. Inoltre, questo metallo viene legato ad altri elementi per conferirgli determinate caratteristiche poiché, allo stato puro, l’alluminio ha una resistenza meccanica molto bassa e quindi necessita di essere rinforzato già in fase iniziale. Per la produzione dell’alluminio è necessaria una quantità ridotta di kilowatt di energia, decisamente inferiore rispetto a quella che serve per la produzione dell’acciaio.

Proprietà

L’alluminio ha tantissime proprietà ed altrettanti vantaggi, infatti è molto diffuso nell’industria moderna. Innanzitutto, ha un basso specifico che lo rende particolarmente adatto in numerosi processi industriali. È un materiale che si può facilmente lavorare ed offre una buona protezione alla corrosione. Perfetto per le applicazioni elettriche ed elettroniche, essendo un materiale dotato di buona conducibilità, è anche ideale come dissipatore di calore. Infine, essendo facilmente riciclabile, può essere riutilizzato più volte con bassi costi energetici. Grazie a questa caratteristica di riciclabilità, l’alluminio non muore mai e ogni volta “rinasce” sotto sembianze diverse. Attualmente, oltre la metà dell’alluminio presente nel mondo, deriva da un processo di riciclo senza mai perdere le sue proprietà originali che rimangono totalmente invariate. Tutto questo si traduce in una serie infinita di vantaggi per la natura e per la comunità, consentendo di risparmiare oltre il 90% dell’energia necessaria per la sua produzione. In pratica, si assiste ad un vero e proprio effetto domino positivo che giova non solo all’economia, ma al mondo intero.

Cenni storici

Contrariamente a quanto si pensa, l’alluminio è un metallo nuovo scoperto solo poco più di 100 anni fa. Nonostante questo elemento si trovi in quantità illimitate sul nostro pianeta, è davvero difficilissimo ricavarlo in forma libera. Ecco spiegato il motivo per cui in passato era visto come un metallo pregiato, con un valore superiore all’oro. Quando l’alluminio fu scoperto era davvero un’impresa separarlo dalla crosta terrestre in cui era integrato e, di conseguenza, era l’elemento chimico più difficile da ottenere.

Nella società industriale moderna si registra un consumo di alluminio di oltre 25 milioni di tonnellate all’anno, che portano questo materiale al primo posto sul podio della metallurgia dei metalli non ferrosi. La sua produzione è destinata a crescere per via delle sue infinite applicazioni da parte di progettisti e costruttori nel campo dell’edilizia e dell’industria.

Nel processo industriale, la progettazione e la realizzazione di strutture in alluminio trova larga diffusione insieme a macchine, protezioni antinfortunistiche, espositori, carrelli, sostegni e via dicendo.